Introducing: Feelera, una startup bresciana che applica la blockchain alla sostenibilità delle filiere

La blockchain come motore di innovazione e trasparenza, ecco come la Lombardia vede la nascita di una startup innovativa che si occupa di documentare, garantire e certificare la sostenibilità delle filiere.

Su questo blog avevamo descritto qualche tempo fa l’attività di GrainChain, una startup che aveva come obbiettivo di documentare e certificare la sostenibilità delle filiere nell’ambito della compravendita di cereali. Ecco che, in questo filone di startup che utilizzano la blockchain come “sistema operativo” per garantire ai consumatori l’impatto ambientale delle filiere, si inserisce una realtà italiana, costituita a Brescia con il supporto giuridico e fiscale del team Andersen Tax e Legal, guidato dai partner Francesco Inturri e Francesco Marconi.

La vision

Feelera esprime una visione legata alla responsabilità sociale d’impresa e alla responsabilità socio-ambientale di filiera. L’obiettivo della startup è infatti quello di collaborare alla creazione, al mantenimento ed alla documentazione di filiere collaborative e sostenibili che generano benessere e valore per le aziende, le persone e l’ecosistema globale.

Per portare a compimento questa vision, Feelera si propone di vedere le filiere non come rischio da minimizzare ma come valori da accrescere e motori del cambiamento verso un’economia più sostenibile da tutti i punti di vista.

Il metodo

Riprendendo quanto pubblicato dall’azienda in termini di materiale informativo, l’approccio di Feelera è quello di mappare, documentare e comunicare le filiere già responsabili e sostenibili, o costruirle, gestirle e migliorarle qualora non ci siano ancora. L’azienda rivendica anni di esperienza sul campo, sia in termini di processi operativi interni alle aziende sia in termini di collaborazioni e filiere che coinvolgono più aziende.

La blockchain

Materialmente, Feelera si propone di connettere i software gestionali delle imprese facenti parte di una filiera, connettendo così le varie realtà che collaborano alla realizzazione di un prodotto. A questo punto grazie alla blockchain sarà possibile seguire il percorso di un prodotto dall’estrazione delle materie prime, passando per i semilavorati, fino ad arrivare al punto di commercializzazione e consumo. Tutti questi dati verranno poi organizzati mediante mappe, grafici e indicatori personalizzabili sempre aggiornati in tempo reale e consultabili in maniera trasparente dai consumatori.

I tre livelli di sicurezza espressi da Feelera sono:

  • HandShake tra operatori, ovvero una conferma incrociata delle transazioni registrate;
  • Blockchain, il sistema che valida e tiene traccia delle transazioni;
  • Controllo di soggetti terzi, che garantisce un accesso alle transazioni da parte di terze parti indipendenti.

Per concludere

“Per rimanere competitive sul mercato – commenta Gianluca Mazza, amministratore unico di Feelera, sulla rubrica diritto24 de Il Sole 24 Ore – le aziende devono attuare nuove strategie di business e sposare modelli produttivi innovativi, orientati a minimizzare spreco di risorse, a riciclare e a garantire la tutela ambientale. Oggi i consumatori chiedono informazioni certe sulle catene di approvvigionamento e sulle materie prime utilizzate da fornitori e subfornitori”.

Feelera è attiva su più fronti e spazia in diversi settori, dalla tracciabilità delle filiere della plastica riciclata, a quella delle materie prime nel settore conciario, per arrivare anche a quelle del miele. In vista inoltre la collaborazione con atenei e centri di ricerca per poter garantire alle imprese soluzioni sempre più all’avanguardia.

Qui il sito della startup bresciana.

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