Facebook cambia nome al proprio wallet da Calibra a Novi

Per gli Italiani si tratta di un affronto. Anni passati a ribadire “Svizzero? No, Novi!” ed ecco che il buon Mark crea la Libra Association in Svizzera e come ti chiama il wallet? Novi. Da non credere.

Scherzi a parte, l’annuncio dimostra quanto Facebook stia spingendo per fare in modo che la propria iniziativa abbia successo. Il rebranding è stato annunciato lo scorso 26 maggio, data nella quale, oltre a cambiare il nome del wallet da Calibra a Novi, il colosso dei social ha ricordato come questa piattaforma ci permetterà di inviare denaro con la stessa facilità con cui si invia un messaggio. Novi Financial metterà a disposizione per l’appunto un wallet digitale con il quale si potrà inviare denaro attraverso Facebook Messenger, Whatsapp e con la stessa app stand-alone Novi.

David Marcus, precedentemente a capo di Calibra e della Libra Association, prenderà le redini di Novi. La sua vision, condivisa con l’azienda di cui è a capo, è quella di aiutare i cosiddetti “unbanked” (ovvero chi non ha accesso ad un conto in banca) e di trasferire in maniera istantanea denaro in tutto il mondo.

Marcus fa anche parte del consiglio di amministrazione della Libra Association, un’entità no-profit distinta da Facebook avente, come detto, sede in Svizzera.

Transazioni gratuite ed istantanee

Dal momento che Calibra era stata pensata per supportare un digital wallet per Libra, ha dichiarato Marcus, “Il primo prodotto che introdurrà Novi Financial sarà il Novi digital wallet progettato specificamente per Libra, un nuovo metodo di pagamento costruito sull’innovativa tecnologia blockchain”.

La buona notizia per gli aficionados dello spot della cioccolata genovese è che Novi Financial non avrà sede in Svizzera, ma a Menlo Park, in California. E, benchè non ci creda nessuno, sostiene che opererà in maniera indipendente da Facebook.

Secondo il post pubblicato sul blog dell’azienda, Novi deriva dalle parole latine “novus” e “via”, in quanto rappresenterà un nuovo corso all’interno del mondo del trasferimento del denaro. “Non ci saranno tariffe nascoste per inviare, ricevere o ritirare denaro e le transazioni saranno istantanee” ha dichiarato Marcus sul nuovo wallet.

La “nuova via” potrebbe aver a che fare anche con le pressioni fatte dagli enti regolatori contro ciò che viene da tutti considerata una forma di denaro. Sia Marcus che Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, hanno infatti incontrato un’enorme resistenza dagli enti regolatori sia statunitensi che internazionali quando l’anno scorso venne annunciata Libra. Entrambi furono ascoltati dal Congresso e scontarono i giudizi negativi sia dal Segretario del Tesoro che dal Presidente Degli Stati Uniti. Da quelle udienze Libra ha rivisto il proprio approccio nel creare una valuta globale che molti nel Congresso temono possa minacciare il dollaro statunitense.

Da zecca a banca

Zuckerberg potrebbe però aver trovato una scappatoia, in quanto il posizionamento di Novi Financial è tale che, anziché creare una stablecoin globale, Facebook potrebbe diventare la più grande banca retail del mondo proponendo il proprio wallet alla sua estremamente vasta user base.

L’annuncio di Facebook potrebbe essere stato accuratamente studiato nelle tempistiche per stipulare un accordo a livello federale sui pagamenti in tutti i 50 stati per i propri wallet Novi, una posizione molto più forte per Novi Financial e Facebook rispetto a dover trattare Stato per Stato per ottenere l’approvazione a trasmettere denaro.

La mossa di Facebook potrebbe portare, qualora ricevesse il benestare dall’OCC, ad una regolamentazione fatta da esaminatori che si occupano, per esempio, della Bank of America o Wells Fargo, che garantirebbe una posizione di grande forza in campo bancario a Novi Financial. Inoltre Libra, essendosi staccata dal paniere di valute iniziale, potrebbe rappresentare una minaccia minore per gli Stati Uniti essendo garantita al 100% dal dollaro statunitense.

Novi Financial potrebbe diventare una controllata molto redditizia per Facebook, portando nel contempo una rivoluzione globale nel sistema dei pagamenti che avvicinerebbe molti utenti al mondo delle transazioni digitali. Se Zuckerberg viene considerato il “Presidente del Big Tech”, David Marcus potrebbe aver appena guadagnato la carica di “Segretario della Stablecoin”.

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