“Il bitcoin può valere tra le 10 e le 100 volte quanto vale oggi”

Non è la sparata di un pasdaran del bitcoin al raggiungimento della soglia dei 1000$, ma l’opinione pesata degli analisti Gil Luria and Aaron Turner di Wedbush, una società di servizi e consulenze finanziarie.

Chi scrive ne era già convinto da tempo, se sulla strada del bitcoin non si metterà qualche bug catastrofico ed imprevisto nel sistema (poco probabile visti i recenti tempi di risposta di fronte ad una biforcazione della blockchain), una nuova tecnologia (al momento non ipotizzabile, in quanto nessuna delle altcoin ha un supporto paragonabile o caratteristiche tali che non possano essere implementate nel bitcoin) od un attacco coordinato da parte di governi e banche centrali (che invece lo stanno regolamentando come in Germania e Canada), la nostra crittovaluta preferita è destinata ad aprirsi un’autostrada nel mondo finanziario globale. Per un appassionato le conclusioni dei nostri due analisti suoneranno quasi ovvie, ma vediamole insieme.

Secondo il loro studio il bitcoin ha 3 “anime”, ciascuna delle quali lo rende appetibile per chi ha dei soldi da investire, in quanto si tratta di: 1.  Una tecnologia rivoluzionaria nel settore dei pagamenti; 2. Una tipologia di bene (asset) alternativo ed indipendente; 3. Una valuta rifugio. Tuttavia ritengono che sia il primo l’aspetto chiave della sostenibilità delle crittovalute in generale e del bitcoin in particolare.

“Crediamo che attraverso l’elaborazione decentralizzata, costi di transazione basati sul mercato e l’aggiunta di nuove funzionalità, la tecnologia delle crittovalute fornisca una potente alternativa ai metodi di pagamento privati esistenti. I vantaggi iniziali di questa tecnologia si possono individuare nell’elaborazione di micro-transazioni e pagamenti transnazionali, ma le potenzialità di innovazione sono significative. Con una struttura tariffaria flessibile e dinamiche (e tempi) di adeguamento dei prezzi competitive (al momento in corso di implementazione ndr), crediamo che il bitcoin sia più adatto a sostituire le attuali alternative private di micro-pagamenti con più alte tariffe (come PayPal ndr). Crediamo che le transazioni transnazionali potrebbero beneficiare della capacità di evitare la conversione di valuta o la necessità di effettuare il cambio al di fuori della rete di pagamento. Crediamo inoltre che la tecnologia delle crittovalute svilupperà nuovi vantaggi rispetto alle reti di pagamento esistenti, come la possibilità di aggiungere righe di codice alle transazioni, tariffe variabili in base alla cronologia ed analisi dei flussi di valuta.”

Gli analisti proseguono poi dicendo che la chiave del successo del bitcoin finora, nonché premessa del possibile successo futuro, risiede nel finanziamento collettivo dello sviluppo del primo nuovo sistema di pagamento globale degli ultimi decenni. Inoltre sottolineano come, per quanto nazioni chiave come Germania, USA e Cina lo stiano accettando e regolando, essendo basato su una struttura decentralizzata il bitcoin può sopravvivere e prosperare anche se solo una manciata di nazioni decidessero di non attaccare questa crittovaluta. Chiaramente riconoscono poi la possibilità che il bitcoin non abbia successo, ma ritengono che questo possa essere dovuto solo all’affermarsi di una crittovaluta migliore.

Basandosi sugli ordini di grandezza delle varie opportunità ed alcuni calcoli molto grezzi, essi ritengono che possano esistere diversi scenari nei quali il bitcoin può arrivare a valere tra le 10 e le 100 volte quello che vale ora. “Crediamo che il prezzo crescente del bitcoin aiuti a costruire la rete su cui si basa, rafforzandone di conseguenza ancora di più il valore, in particolare rispetto ad altre monete/metodi di pagamento. Basandosi su questo modello, possiamo dedurre che il valore corrente del bitcoin rifletta un picco di penetrazione dell’1% della potenziale domanda totale da qui a 10 anni”. Ovvero li stiamo sottovalutando. Stando alla tabella infatti se poniamo che il bitcoin impieghi 5 anni a raggiungere una quota del 10% del denaro investito nelle 3 voci elencate (oro, riserve di valuta nazionali e base monetaria delle nazioni con alta inflazione), otteniamo un valore atteso di 20mila $ per bitcoin. Se nell’equazione buttiamo dentro anche denaro di dubbia provenienza, mercato dei diamanti e di altri oggetti da investimento, risulta chiaro come le potenzialità di questa crittovaluta siano ampiamente sottovalutate.

Previsioni sul "giusto prezzo" del bitcoin in funzione della penetrazione di mercato e del tempo in cui verrà raggiunta.
Previsioni sul “giusto prezzo” del bitcoin in funzione della penetrazione di mercato e del tempo in cui verrà raggiunta.

Sempre secondo i due esperti, la volatilità del bitcoin al momento è dovuta al fatto che il mercato sta cercando progressivamente quale sia il vero valore del bitcoin, basandosi su quale scenario si prospetta in quel determinato momento. E’ chiaro, ad esempio, che se due pesi massimi come eBay e PayPal dopo le innumerevoli parole al miele spese decidessero di rompere gli indugi ed accettare i bitcoin come forma di pagamento lo scenario diventerebbe molto, molto, molto più roseo, ed il valore si adeguerebbe di conseguenza. La speranza è che, consapevoli delle conseguenze, stiano aspettando che il sistema sia abbastanza maturo da sopportare un tale stress. Nel frattempo BitPay ha reso noto che durante il “Bitcoin Black Friday” ha processato 6296 transazioni in bitcoin, più del 6% del totale delle transazioni di quel giorno, certificando il 29 novembre scorso come il giorno con più transazioni in bitcoin fino ad oggi.

ATTENZIONE: Come ci hanno insegnato le correzioni di prezzo degli ultimi 3 giorni investire nei bitcoin equivale a puntare sul cavallo più veloce: se arriva in fondo vince, ma se si azzoppa a metà corsa non arriva proprio. Quindi una buona regola é investirci, se decidete di farlo, solo quello che siete disposti a perdere. Alla prossima!

Fonte: http://cur.lv/57854

Autore: Leonardo Brentegani 

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