E’ nata la “Bitcoin Foundation Italia”.

Domenica 24 novembre, presso il “Bar Caffe’ Margherita Osteria” di Bologna, è stata fondata la prima associazione italiana dedicata a bitcoin e crittovalute.

Mi scuso da subito per il tono informale che avrà questo “articolo”, d’altra parte questo è pur sempre un blog, e io sono troppo fazioso per essere un giornalista come si deve. Domenica è stata una giornata memorabile per la comunità italiana che sostiene i bitcoin, ma anche per me personalmente. Abituato com’ero a vedere i bitcoin come una realtà lontana, che si stava sviluppando ovunque tranne che da noi, non credevo di trovare un gruppo di persone così ben informate, motivate e unite nel comune apprezzamento delle crittovalute in generale e dei bitcoin in particolare.

La prima assemblea dei soci di Bitcoin Foundation Italia. Fonte: www.breakthedark.com
La prima assemblea dei soci di Bitcoin Foundation Italia. Fonte: www.breakthedark.com

La sede dell’incontro non sarà stata delle più formali, le modalità di voto e adesione avranno pure richiesto qualche aggiustamento in corso d’opera, i mezzi tecnologici non saranno stati quelli di una presentazione di un nuovo prodotto della apple (per carità), ma si percepiva un’atmosfera talmente carica di entusiasmo e fiducia reciproca che ancora adesso, a ripensarci, stento a crederci. La comunità italiana che sta dietro ai bitcoin è quanto di più eterogeneo ma allo stesso tempo “normale” si possa immaginare. Gente di tutte le età e di ogni provenienza (pesava forse l’assenza di “bitcoiners” del meridione), unita sotto la comune passione del bitcoin, chi per lavoro, chi per hobby, chi per semplice curiosità. Ognuno col proprio bagaglio di conoscenze in ambito informatico, economico o anche “filosofico”, ma tutti con una voglia irrefrenabile di discutere e stringere nuove amicizie.

La cronaca della giornata vorrebbe che elencassi orari ed eventi, ma quello che voglio raccontare è il “mood”, l’aria che si respirava in quella sala. Viziata direte, visto che si era una trentina di persone (e forse più) in una sala di un bar. Battute pessime a parte, il fatto di dare dei volti ad una tecnologia per sua natura “asettica” è stato come renderla ancor più reale. Vedere che c’è effettivamente chi anche in Italia conosce ed usa i bitcoin, magari da anni, è già un sollievo, ma la vera gioia è constatare che si tratta di persone amichevoli, preparate e determinate ad allargare il bacino di utenza di questa rivoluzionaria tecnologia.

Mentre l’associazione veniva costituita e si votavano i 7 membri del consiglio direttivo ed i 3 probiviri e si compilavano le necessarie “scartoffie”, il sottofondo costante era un chiacchiericcio di idee, progetti, proposte, conoscenze ed esperienze. D’altra parte l’obbiettivo dell’associazione è proprio quello di unire le persone che usano o vorrebbero usare i bitcoin, in maniera da aiutarle a comprendere meglio meccanismi e vantaggi di questo nuovo tipo di moneta, nonché promuoverne l’uso presso chi magari non ne ha mai sentito parlare. Trattandosi di una moneta gestita dagli utenti d’altronde non ci si può aspettare nulla di diverso.

Ovviamente, trattandosi di un’iniziativa partita dalla sezione italiana di bitcointalk, ed in particolare dal suo moderatore HostFat, i partecipanti erano per la maggior parte utenti del forum, tanto che molti si riconoscevano più per il nickname che attraverso il nome vero. Questo tuttavia non toglie nulla alla rappresentatività di questa associazione che, giova ricordarlo, non ha scopo di lucro, ma serve solo per unire le voci dei sostenitori dei bitcoin, che singolarmente non potrebbero essere udite da chi dovrebbe sentirle.

In conclusione, domenica sono state poste le basi per favorire la diffusione dei bitcoin nel Bel Paese. Se queste basi si dimostreranno solide (e non c’é motivo per dubitarne), ci si potrà sicuramente costruire sopra qualcosa di importante. Se anche voi volete dare una mano a costruire siete i benvenuti. Per ulteriori informazioni visitate: bitcoin-italia.org e bitcointalk.org. Ci troverete informazioni utili, ma soprattutto persone pronte a darvi una mano se vorrete salire sul treno dei bitcoin.

Autore: Leonardo Brentegani

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