Walmart, Binance ed Amazon potrebbero lanciare proprie stablecoin nel prossimo futuro

Le tre compagnie potrebbero lanciare delle criptovalute basate su Blockchain private, dal valore collegato a quello di un paniere di valute fiat come euro, yuan e dollaro statunitense.

Walmart per i meno abbienti.

Può sembrare un paradosso ma la fascia di clienti che Walmart vorrebbe aiutare con la propria criptovaluta è proprio quella dei più poveri, o di coloro che per vari motivi non possono fare uso di strumenti bancari tradizionali.

In questo senso va il brevetto richiesto il primo agosto scorso presso l’ufficio brevetti statunitense USPTO, che descrive un metodo per “generare un’unità di valuta digitale legandola ad una valuta tradizionale”, ovvero per gli addetti ai lavori una fiat-pegged stablecoin.

La valuta digitale basata su blockchain “potrebbe essere legata al dollaro statunitense” si legge sulla richiesta di brevetto, e anche essere utilizzabile “solo presso negozi o partner selezionati”.

Essa potrebbe inoltre dare un’opportunità ai meno abbienti che trovano i servizi bancari troppo costosi per “gestire i loro averi presso un’istituzione in grado di dare loro la maggior parte dei servizi finanziari di cui hanno bisogno nella vita quotidiana”, si legge sempre nella domanda.

Nel documento si può vedere inoltre come Walmart intenda dare ai cosiddetti unbanked un luogo virtuale dove tenere al sicuro i propri risparmi. “La valuta digitale può garantire un posto con nessuna o minime spese di gestione dove tenere i propri averi che potranno poi essere usati presso negozi convenzionati o, se necessario, facilmente convertiti in contanti. Questi account potrebbero anche guadagnare interessi.”

Inoltre “La valuta digitale potrebbe essere legata a valute nazionali, come il dollaro statunitense, in maniera da permettere che i fondi siano depositati o ritirati facilmente. Il valore di tale valuta digitale potrebbe, in alcuni casi, essere legato ad altre valute digitali”.

In un altro passaggio, la richiesta menziona che la valuta digitale potrebbe rendere obsolete carte di credito e debito senza richiedere l’uso di contante, e permettere di comprare generi alimentari.

Walmart è uno dei player più attivi nel mondo blockchain, avendo richiesto almeno 54 richieste di brevetto legate alla tecnologia blockchain. Più recentemente Walmart China ha lanciato una piattaforma blockchain per tracciare generi alimentari che spaziano dalla carne al riso ai funghi. Il gigante del retail ha da poco preso parte inoltre ad un secondo trial nel settore farmaceutico, assieme a IBM, KPMG e Merck.

Nel prossimo articolo ci concentreremo sugli sforzi in ambito cripto di Binance, contraddistinti dall’evocativo nome pensato per la loro valuta “Venus”.

 

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