Bitnation ed Estonia fanno a meno di notai e confini nazionali grazie alla Blockchain.

Grazie ai programmi di e-Residency e Public Notary l’Estonia, in collaborazione con l’azienda Bitnation, offre a chiunque nel mondo la possibilità di diventare un “Cittadino digitale estone” nonchè di notarizzare contratti e certificati sulla Blockchain, con numerosi vantaggi.

In maggio, Bitcoin Magazine ha raccontato come l’iniziativa Governance 2.0 di Bitnation basata sulla tecnologia blockchain stesse portando avanti una piattaforma di Governance “fai da te” esistente esclusivamente sulla blockchain.

“Bitnation è il Sistema Operativo di una Governance 2.0, progettata per sovvertire l’oligopolio degli Stati nazionali mediante l’offerta di servizi di governance più comodi, sicuri e migliori dal punto di vista del rapporto costi/benefici” ha dichiarato la fondatrice nonché amministratore delegato di Bitnation Susanne Tarkowski Tempelhof.

Bitnation è una tra le numerose iniziative che puntano a dare più potere ai “cittadini globali” con un crescente ventaglio di opzioni per bypassare i sistemi di governance basati sugli Stati nazionali. Il programma di e-Residency varato dal governo estone è per esempio un’altra iniziativa che va in quella direzione.

Il programma offre a chiunque, dovunque nel mondo, un’identità digitale emessa dal governo dell’Estonia nonché la possibilità di creare e gestire un business online secondo le normative estoni. Gli stranieri che diventano e-residents dell’Estonia non hanno automaticamente il diritto di residenza fisica nel piccolo stato baltico, ma possono basare qui la loro esistenza finanziaria.

L’Estonia, un Paese all’avanguardia del moderno e-government, offre ai propri cittadini servizi online efficienti da oltre 10 anni.

“Offrendo agli e-residents gli stessi servizi, l’Estonia è un pioniere dell’idea di un Paese senza confini” dichiara il sito relativo all’e-Residency. In particolare gli e-residents possono firmare, verificare e criptare documenti e contratti in maniera digitale, creare un’azienda estone online in 24 ore con un indirizzo fisico in Estonia garantito da un servizio esterno, e amministrare l’azienda da qualunque luogo del mondo.

La Carta d'Identità del primo e-resident Edward Lucas
La Carta d’Identità del primo e-resident Edward Lucas

Al momento creare un conto corrente bancario aziendale in Estonia richiede un incontro di persona presso una delle banche che riconoscono le carte d’identità smart degli e-residents (ad oggi LHV, Swedbank e SEB) ma una volta che il conto è stato aperto gli e-residents possono gestirlo ed effettuare trasferimenti finanziari da qualunque luogo del mondo.

Un aspetto interessante dell’e-Residency per gli imprenditori è che, in Estonia, i ricavi delle aziende non sono tassati. Perciò la fiscalità è molto semplificata e tutti i guadagni possono essere reinvestiti. Tuttavia, dal momento che l’e-Residency non implica la residenza fiscale, gli e-residents sono tenuti a pagare le tasse nello Stato in cui vivono sui guadagni che ricavano dall’azienda.

Ora il governo estone sta creando una partnership con Bitnation per offrire un servizio notarile pubblico agli e-residents basato sulla tecnologia blockchain.

“Attraverso il servizio notarile pubblico di Bitnation gli e-residents saranno in grado, indipendentemente da dove vivono o lavorano, di notarizzare i propri matrimoni, certificati di nascita, contratti di lavoro e molto altro sulla blockchain” dichiara un comunicato stampa congiunto.

“Sono molto felice di lavorare con il programma di e-Residency estone per creare una pratica standard di competizione dei servizi di governance sul mercato globale, e per permettere ad altri di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione e a seguire il percorso di Bitnation verso la sovranità” ha dichiarato Tarkowski Tempelhof in un comunicato stampa.

“La Repubblica estone è all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione dell’e-governance” ha detto Tarkowski Tempelhof a Bitcoin Magazine. “Sono perlopiù giovani e aperti mentalmente, ansiosi di testare nuove tecnologie per migliorare i propri servizi. Inoltre i loro processi sono molto ottimizzati, il che è originale per un governo e, inutile sottolinearlo, molto piacevole”.

Se una coppia si sposa presso questa “Public Notary”, non significa che si sposi nella giurisdizione estone, o in qualunque altra giurisdizione di alcuno stato nazionale, fa notare il comunicato stampa. Essa si sposa per così dire all’interno della “giurisdizione della blockchain”.

L’International Business Times fa notare che, oltre al matrimonio, la tecnologia blockchain può offrire una “prova di esistenza” e di integrità riguardo gli accordi contrattuali legalmente vincolante a livello mondiale per settori come quello bancario o quello delle acquisizioni di compagnie in maniera rapida e conveniente, dando più potere agli imprenditori ed ai cittadini ovunque nel mondo.

“In Estonia crediamo che la gente debba essere libera di scegliere i servizi digitali/pubblici che più servono loro, indipendentemente dall’area geografica dove sono nati in maniera arbitraria” ha detto il direttore del programma di e-Residency Kaspar Korjus. “Viviamo veramente in un periodo storico emozionante, nel quale stati nazionali e nazioni virtuali competono e collaborano gli uni con le altre su un mercato internazionale allo scopo di garantire migliori servizi di governance”.

In effetti, l’importanza ed il potenziale impatto della mossa del governo estone non dovrebbe essere sottovalutata. Qui abbiamo il governo di uno stato nazionale, membro dell’Unione Europea, che riconosce una nazione virtuale come un partner legittimo per lo sviluppo e la graduale implementazione di servizi di governance di nuova generazione.

“Il mio scopo è quello di vedere un mondo dove centinaia di migliaia di milioni di fornitori di servizi di governance competono su un mercato globale mediante l’offerta di migliori servizi ad un prezzo migliore, anziché mediante l’uso della forza all’interno di linee arbitrarie tracciate nella sabbia” ha dichiarato Tarkowski Tempelhof a Bitcoin Magazine. “Per questo vedere governi di stati nazionali come la Repubblica d’Estonia che cominciano a garantire servizi di governance su un mercato libero globale è incoraggiante, nonché un passo nella giusta direzione. Ora abbiamo bisogno che più governi di stati nazionali e protocolli open source entrino nel mercato globale”.

Tarkowski Tempelhof ha aggiunto che, realisticamente, è più probabile che piccole nazioni adottino questa tecnologia nel breve termine.

“Paesi e città stato che mi vengono in mente sono Singapore, Lichtenstein, Andorra, etc.” ha dichiarato. “Potremmo anche vedere nazioni in via di sviluppo balzare direttamente a queste tecnologie innovative in termini di tecnologie di governance”.

Tradotto da: Bitcoin Magazine

3 pensieri su “Bitnation ed Estonia fanno a meno di notai e confini nazionali grazie alla Blockchain.

  1. Sovranità? Un’impresa privata con un migliaio di seguaci online e con tanto di CEO reclama “sovranità”?? Mi sembra quantomeno sproporzionato, se non spaventoso. Tra poco avremo anche Microsoft, Google e Facebook come stati sovrani?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *