Bitcoin ATMItalia

Arriva anche in Italia il primo Bitcoin ATM Robocoin.

Per merito del trentenne imprenditore Federico Pecoraro anche l’Italia avrà il proprio Bitcoin ATM bidirezionale. L’inaugurazione avverrà alla Stazione Termini di Roma il 26 giugno, in occasione del No Cash Day organizzato dall’associazione Cashlessway a Montecitorio per parlare di “regolamentazione” del Bitcoin in Italia.

Il Bitcoin ATM: croce e delizia degli appassionati di Bitcoin di tutto il mondo. Dopo il “distributore di bitcoin” unidirezionale targato Lamassu, installato qualche mese fa ad Udine da Luca Dordolo, arriva quello bidirezionale, prodotto dalla statunitense Robocoin ed importato dalla startup Robocoin Italia di Federico Pecoraro. Dopo un periodo di prova portato avanti grazie alla collaborazione della community italiana di appassionati di Bitcoin il dispositivo è ora pronto per essere aperto al pubblico.

L'imprenditore Federico Pecoraro accanto al Robocoin ATM
L’imprenditore Federico Pecoraro accanto al Robocoin ATM

Con i suoi due metri di altezza e mezza tonnellata di peso, il macchinario si presenta molto comodo e semplice da usare, ma non rispetta granché la promessa di pseudo-anonimità che molti apprezzano del protocollo Bitcoin. Per poterlo utilizzare la prima volta sarà infatti necessario, nell’ordine: registrarsi al servizio con il proprio numero di cellulare, inserire il codice che verrà inviato via sms dal sistema, appoggiare la mano su uno scanner palmare, farsi scattare una foto dalla macchina e scansionare codice fiscale e patente. Fatto questo nel giro di 5 minuti si può già operare, quindi basta autenticarsi, scegliere l’importo da caricare sull’indirizzo del proprio wallet (o generarne uno) ed inserire il contante.

 A questo punto i bitcoin verranno caricati e la macchina ci fornirà una ricevuta cartacea accompagnata da un sms di conferma. Per vendere bitcoin bisognerà invece autenticarsi, inserire l’importo, ritirare una ricevuta con due QR-code, scansionare uno dei due con un’app del proprio smartphone – le stesse usate per pagare con bitcoin nei negozi – e scansionare l’altra per ritirare i contanti. La macchina opera online appoggiandosi al sito di exchange statunitense Bitstamp, offrendo quindi tassi di cambio basati sulla quotazione del bitcoin su quell’exchange. Inutile dire che tutto l’ambiente legato al Bitcoin in Italia attendeva con ansia questo momento, non tanto perché manchino le possibilità di acquistare bitcoin, tutt’altro, ma perché in effetti l’Italia è l’unico grande Paese europeo a non avere ancora un ATM bidirezionale in funzione. Ancora per poco a quanto pare.

Per completezza d’informazione bisogna dire che alternative in salsa italica esistono da tempo, tra queste BitBoat del veronese Thomas Bertani – che offre anche la possibilità di cambiare euro in bitcoin attraverso carte di credito come Postepay o Superflash – o come detto il distributore Lamassu di Udine, ed altre appariranno in futuro. Tuttavia anche in questo campo la competizione non può che giovare all’ambiente, senza contare che si tratta senza dubbio di una grande occasione per parlare di Bitcoin alla luce del sole come di una grande innovazione ed opportunità anziché come di una moneta pericolosa ed oscura.

In definitiva cominciate pure a prenotare un biglietto per Roma il 26 giugno se volete partecipare ad una pagina di storia delle criptovalute nel Belpaese.

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