La compatibilità del Lightning Network è sempre più vicina

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L’implementazione del Lightning Network all’interno del protocollo Bitcoin promette di facilitare le microtransazioni nella rete, con benefici in termini di tempi e costi. Ma a che punto siamo dello sviluppo di questo secondo livello del protocollo?

A circa un anno dal primo incontro del gruppo di sviluppatori che si occupa dell’introduzione di Lightning Network nell’infrastruttura Bitcoin le regole che essi potranno usare un giorno per connettere le loro tecnologie sono quasi pronte.

Nelle interviste chi si occupa di questo progetto open-source parla di come la recente introduzione dell’upgrade SegWit al protocollo Bitcoin abbia dato un nuovo impulso al loro lavoro. Tuttavia gli sviluppatori hanno anche avvisato che, benchè l’introduzione di SegWit prepari il terreno per Lightning, sono richiesti standard comuni per mettere a sistema il lavoro che già è stato fatto.

“La fase di creazione delle specifiche software è quasi completa, con piccole correzioni e inconsistenze che stiamo risolvendo”, dichiara Christian Decker, ingegnere informatico di Blockstream e co-autore di uno dei primi lavori di ricerca su Lighting presso l’ETH di Zurigo.

In altre parole, se ogni implementazione di Lightning usasse diverse tecnologie, allora i network non sarebbero in grado di “comunicare” tra loro, e Lightning stesso non sarebbe più in grado di consentire pagamenti all’interno del network. (Alice non sarebbe più in grado di mandare un pagamento a Bob nel caso in cui questo usasse un network diverso e incompatibile).

Ad ogni modo gli sviluppatori hanno quasi terminato di definire gli standard. Elizabeth Stark, CEO e co-fondatrice di Lightning Labs ha dichiarato in un’intervista:

” La fase di creazione delle specifiche software non è ancora al 100%, ma è molto vicina”

La questione BOLTS

Benché questo segni un grande passo verso il secondo livello del network, tuttavia manca ancora molta strada da percorrere.

Le specifiche open-source di GitHUB, costituite di 11 Lightning “BOLTs”, adesso descrivono i dettagli tecnici sui quali è necessario che tutte le implementazioni lavorino, come i formati delle transazioni e come i messaggi dovrebbero essere trasferiti all’interno del network. Il  prossimo passo sarà quello di tradurre queste regole BOLT in codice vero e proprio, benché anche qui il lavoro sia già ben avviato. (l’MIT Digital Currency Initiative e le startup bitcoin ACINQ, Blockstream e Lightning Labs attualmente stanno tutte realizzando implementazioni che obbediscono a queste regole).

In più, Decker ha dichiarato che sta lavorando su un tool che testa quanto bene le implementazioni di Lightning lavorino insieme. Mentre gli sviluppatori di Lightning terminano di programmare ciò che c’è nelle specifiche, questo permetterà loro di vedere se sono realmente compatibili.

Comunque, benchè anche questo “stia procedendo bene”, Decker ha dichiarato che il tool, proprio come le altre parti di Lightning Network, è ancora in fase di sviluppo.

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