Denaro dal nulla? No, non parliamo di Bitcoin, ma della valuta fiat per eccellenza: il dollaro

La FED ha appena immesso 53 miliardi di dollari nel sistema finanziario per tappare un buco nel mercato dei prestiti overnight.

I tassi debitori sono schizzati alle stelle martedì scorso in un angolo dei mercati che il pubblico raramente segue ma che è vitale per il funzionamento del sistema finanziario globale.

Il picco nei tassi di interesse overnight ha forzato la New York Federal Reserve a correre ai ripari con un’operazione straordinaria allo scopo di alleviare lo stress sui mercati finanziari.

Si tratta della prima operazione di questo tipo da un decennio da parte della NY Fed. L’ultima del genere era stata fatta nell’ultima parte del 2008.

“Non ha precedenti, almeno nell’era post-crisi” ha dichiarato Mark Cabana, rates strategist presso Merrill Lynch.

Martedì mattina, la Fed ha lanciato una cosiddetta “operazione a pronti contro termine di finanziamento overnight” o “overnight repo operation”, nella quale la banca centrale ha tentato di alleviare lo stress sui mercati comprando titoli del Tesoro ed altre securities. L’obiettivo è di pompare denaro nel sistema per evitare che il costo dei prestiti vada sopra il range obiettivo della Fed.

Il primo tentativo della NY Fed è stato cancellato per “difficoltà tecniche”. Qualche minuto più tardi tuttavia sono stati immessi con successo 53 miliardi di dollari nel sistema.

L’episodio è una prova di forti stress che stanno minacciando la serenità dei mercati finanziari e mettono in discussione la capacità della Federal Reserve di tenere a bada i tassi a breve termine.

“I mercati sono chiaramente sotto stress” ha dichiarato Guy LeBas, dirigente presso Janney Capital Markets. “C’è bisogno dell’intervento della Fed”.

La Fed ha poi annunciato che proprio in queste ore dovrebbe mettere in campo un’altra operazione simile, ma stavolta da 75 miliardi di dollari.

Il picco dei tassi

 “I tassi repo overnight che riguardano indebitamento e finanziamento a breve – o meglio il costo di prestiti in contanti in cambio di titoli del Tesoro utilizzando operazioni denominate appunto “repos” – si erano impennati anche fino al 10 per cento” scrive a riguardo il Sole 24 Ore.

Benchè non attiri molta attenzione come il Dow Jones o i tassi dei buoni del Tesoro a 10 anni, il mercato overnight gioca un ruolo centrale nella finanza moderna. Esso permette alle banche di prendere a prestito denaro in maniera economica e rapida, per brevi periodi di tempo, spesso allo scopo di comprare bond come quelli del Tesoro. Questo mercato collassò nella crisi finanziaria del 2008.

Tuttavia gli analisti hanno fatto una netta distinzione tra il periodo di stress attuale e ciò che avvenne durante la crisi. All’epoca gli investitori erano molto preoccupati per la salute finanziaria della banche. Oggi, le banche godono di profitti record ed i libri mastri appaiono solidi.

Non è del tutto chiaro cosa stia causando lo stress del mercato overnight, o quanto a lungo potrebbe durare.

“Nessuno sa perché stia succedendo” ha dichiarato il CEO di Bianco Research, Jim Bianco, su Twitter “Se dovesse persistere per più di un paio di giorni, sarebbe un problema”.

Un deficit da mille miliardi di dollari, e la quota di zio Sam

Ci sono tuttavia delle teorie.

Cabana, l’analista di Bank of America, ha dato la colpa del picco al fatto che la Fed abbia sottovalutato la quantità di denaro necessaria per far operare in maniera fluida il sistema finanziario.

“La Fed ha fatto un errore di policy” ha detto Cabana. “Non c’è abbastanza denaro nel sistema bancario per sopperire ai bisogni di liquidità e normativi delle banche. Non sono preoccupato, perché la Fed risolverà il problema”.

Il catalizzatore dello stress, secondo Cabana, è stato il fatto che le aziende statunitensi abbiano ritirato grandi somme dalle banche per poter pagare le tasse, scadenza che incombe proprio nel mese di settembre.

Il picco nei tassi potrebbe anche essere un sintomo di un netto incremento nel numero di titoli di Stato emessi per finanziare il governo federale statunitense. Il deficit federale ha toccato i mille miliardi di dollari quest’anno fiscale a causa dei tagli delle tasse e dell’aumento nella spesa del governo.

Le banche tipicamente comprano i buoni del Tesoro prendendo denaro in prestito nel mercato overnight. L’aumento nell’emissione di buoni ha portato ad un netto aumento della domanda di finanziamenti a breve termine.

“Il problema fondamentale è che ci sono troppi buoni del Tesoro là fuori” ha dichiarato Cabana “entrambi i partiti sono da incolpare. Il deficit a quota mille miliardi manterrà questo un problema nel prossimo futuro”.

Il ritorno del QE?

Aldilà delle possibili cause, potrebbe essere necessario un nuovo intervento della Fed. “Potrebbero dover fare un’altra volta la stessa cosa domani mattina”, ha detto Guy Lebas.

La Fed potrebbe inoltre dover abbassare l’interesse che paga sugli eccessi di riserve bancarie, o IOER. Merrill Lynch ha predetto che la Fed taglierà questo tasso leggermente in queste ore. “E’ come un cerotto” ha dichiarato Cabana.

Una soluzione più a lungo termine secondo Barclays e Bank of America, potrebbe essere quella che vede la Fed comprare buoni del Tesoro. Il programma di acquisto della Fed, conosciuto come quantitative easing, o QE, era stato usato durante la crisi finanziaria per mantenere i tassi d’interesse estremamente bassi. Con il miglioramento dell’economia la Fed aveva iniziato a contrarre i propri libri mastri.

Cabana sostiene che la Fed probabilmente non lo chiamerà QE, ma che funzionerà allo stesso modo. La banca centrale comprerà buoni del Tesoro.

“La Fed non lo ammetterà mai” ha detto Cabana “ma tutto questo sembra proprio un finanziamento dell’autorità fiscale ad opera dell’autorità monetaria”.

Di sicuro si tratta di un’ulteriore freccia nella faretra di chi di fronte alle critiche sull’assenza di un “controvalore fisico” di Bitcoin e crypto può semplicemente puntare il dito contro la madre di tutte le valute fiat e chiedere: “Perchè il dollaro ce l’ha?”.

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