Francia e Germania respingono la criptovaluta di Facebook, Libra, e rilanciano i piani per un “criptoeuro”

Facebook come noto ha annunciato un grande piano per rivoluzionare il settore dei pagamenti nel mondo con il lancio di Libra, una nuova criptovaluta. Ma i ministri dell’economia dei Paesi UE vedono Libra come un rischio alla stabilità monetaria.

Francia e Germania hanno respinto venerdì in maniera congiunta l’introduzione della criptovaluta di Facebook, Libra, apostrofandola come una minaccia alla stabilità dell’economia dell’UE.

La valuta digitale potrebbe minare “la sovranità monetaria” degli stati membri oltre che porre rischi per i consumatori e mettere a rischio la stabilità finanziaria all’interno dell’Unione Europea. Questo è il pensiero del ministro dell’economia francese Bruno le Maire e della sua controparte tedesca Olaf Scholz.

I due ministri hanno affidato le proprie critiche ad un meeting dei ministri dell’economia dell’eurozona che si è tenuto venerdì ad Helsinki. Si tratta di una prima risposta ufficiale ai piani di Facebook di offrire la possibilità di effettuare pagamenti mediante Libra sulla propria piattaforma.

Libra non è riuscita ad eliminare i rischi

“Francia e Germania credono che il progetto Libra, così come presentato da Facebook, non riesca a convincere che tutti questi rischi verranno affrontati in maniera appropriata” si legge nella dichiarazione. I ministri hanno anche deciso che si adopereranno per una dura regolamentazione qualora Libra cercasse di essere autorizzata ad operare in Europa.

I ministri hanno poi dichiarato che sosterranno lo sviluppo di una criptovaluta pubblica alternativa. Piani ufficiali sono già in atto per una criptovaluta pubblica, messa in piedi dalla Banca Centrale Europea (ECB). L’obiettivo è quello di rendere criptovalute non regolamentate come Libra ridondanti ed ostacolarne così la circolazione.

Valute del futuro

Nonostante queste iniziative, i progetti dei governi potrebbero arrivare troppo tardi. Sviluppatori e dark web hanno già da tempo iniziato a dar forma a diverse valute digitali.

In Cina, gli utenti dell’app WeChat pagano già da diverso tempo scannerizzando QR Code ed utilizzando denaro accumulato in un “conto corrente digitale” all’interno dell’app.

Per non parlare di Bitcoin, che viene utilizzato ormai da oltre un decennio per i pagamenti nel dark web.

Viceversa tutti i piani di lanciare una criptovaluta a livello europeo da parte della Banca Centrale si sono rivelati fino ad ora molto lenti ed inefficaci.

“Una chiamata alle armi”

Membri dell’ECB hanno definito la proposta di una criptovaluta di Facebook una “wake up call”.

“Dobbiamo dare un forte impulso all’iniziativa di istituire una valuta digitale gestita dalla banca centrale”, ha dichiarato ad una conferenza stampa ad Helsinki Benoit Coeure, membro del direttivo della ECB.

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