Binance scalda i motori per il lancio di “Venus”, una criptovaluta simile a “Libra” di Facebook

Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, si sta preparando a lanciare “Venus”, definita una “versione regionale ed indipendente di Libra”, stando ad un annuncio datato lunedì 19 agosto.

L’intento di creare Venus a detta di Binance è del tutto collaborativo nei confronti della criptovaluta lanciata da Facebook, peccato che nell’astrologia Venus (ossia Venere) è il pianeta che governa Libra (il segno della Bilancia).

I motivi che hanno spinto Binance a lanciare “Venus” sono presto detti:

  • è presente in diversi Paesi;
  • ha già lanciato la propria blockchain “Binance Chain”;
  • ha intenzione di rompere l’attuale egemonia finanziaria e riformare il sistema finanziario globale.

“Crediamo che nel breve/medio termine le stablecoin rimpiazzeranno progressivamente le tradizionali valute fiat in molti Paesi e porteranno un nuovo e bilanciato standard nell’economia digitale”, ha dichiarato la cofondatrice di Binance Yi He a The Block.

“Speriamo di raggiungere un obbiettivo visionario – ha aggiunto – ovvero riformare il sistema finanziario globale permettendo ai vari Stati di avere servizi ed infrastrutture finanziarie più tangibili in grado di proteggere la loro sicurezza finanziaria ed efficienza economica”.

Venus è un progetto “open blockchain” il cui obiettivo è sviluppare stablecoin “localizzate” ed asset digitali con controvalore in valuta fiat, stando alla versione italiana dell’annuncio: “Binance fornirà supporto tecnico a tutto il processo, il sistema di controllo del rischio di conformità e la rete di cooperazione multidimensionale per costruire Venus, sfruttando le sue infrastrutture esistenti e le normative esistenti”.

Binance ha dichiarato inoltre di gradire la collaborazione eventuale di più governi, aziende ed organizzazioni con una “forte influenza” su scala globale nell’ottica di spingere l’adozione di Venus.

La criptovaluta pensata da Facebook, la celebre “Libra”, dovrebbe avere una struttura simile. Stando alle intenzioni dichiarate Libra dovrebbe concentrare i propri sforzi verso i cosiddetti “unbanked”, ovvero chi non può o non vuole utilizzare le banche per i propri servizi finanziari, nonché facilitare trasferimenti di denaro a basso costo in tutto il mondo.

Binance ha dichiarato che Libra sta crescendo “in maniera esponenziale” e darà una nuova forma al sistema finanziario mondiale, portando cambiamenti maggiori di quelli causati da internet. “Anziché resistere al cambiamento e non sfruttare l’opportunità è meglio abbracciare il cambiamento, […] allo stesso tempo però “Libra” ha bisogno di essere sviluppata in una maniera ordinata secondo il framework legislativo vigente” ha aggiunto l’exchange.

Il CEO Changpeng Zhao ha inoltre twittato che, benchè Venus aiuterà a spingere l’adozione delle criptovalute non ha intenzione di dominare Libra. “Saremo felicissimi di coesistere. In effetti, tutto questo dovrebbe aiutare Libra, se ci pensate. Per noi va bene così”.

Il tweet suggerisce che Venus potrebbe concentrarsi su Paesi dove Libra non sarà permessa, come Cina o India. Facebook ha recentemente confermato che non lancerà Libra ove fossero presenti restrizioni locali.

L’annuncio di Binance segue quello di Walmart, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente.

Un altro gigante che si potrebbe affacciare sul mondo delle criptovalute risponde al nome di Amazon. Ma parleremo dei piani di Bezos in un prossimo articolo.

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